ANALISI VISIVA

A differenza dell’esame oculistico, non vengono somministrate gocce per la dilatazione della pupilla ne si analizza l’occhio dal punto di vista della sua patologia. l’ottico optometrista si avvale di uno strumento detto “forottero”, che permette di ottenere una prescrizione sia per l’esigenza del lontano sia per quella del vicino ed inoltre grazie ad ulteriori test l’ottico optometrista è in grado di valutare lo stato di motricità, binocularità, stereopsi, flessibilità e ampiezza accomodativa e fusionale del sistema visivo per poter consigliare un’eventuale prescrizione di lente riposante oppure eventuali esercizi di educazione visiva per risolvere determinati problemi.

L'Analisi Visiva consiste in una sequenza di test che riproducono in studio le richieste che la vita di tutti i giorni fa al nostro sistema visivo ed il conseguente stress che ne deriva.

Le risposte dell'esaminato consentono di tracciare il suo PROFILO DI EFFICIENZA VISIVA, quindi l'esame non ci limita a sapere se vede i 10/10 o no, ma ci consente di "vedere il mondo con i suoi occhi", dice in che modo questa persona svolge le abituali attività, le eventuali difficoltà, la fatica, in che modo il suo organismo, ed in particolare il sistema visivo, risponde allo stress, quali adattamenti ha messo o sta per mettere in atto.

 

Le informazioni che ne ricaviamo ci consentono di stabilire il tipo di soluzione visiva più adatta per ogni persona.

Questo tipo di approccio ci consente di prevenire lo strutturarsi di "adattamenti" allo stress del nostro sistema visivo che nella pratica si traducono nella difficoltà o nell'impossibilità di svolgere con efficienza ed in modo rilassato le nostre attività lavorative e ricreative.

Questo tipo di esame si esegue in studio e dura circa un'ora. In base ai risultati viene offerta un'informazione completa che riguarda i mezzi di compensazione tradizionali, come occhiali e lenti a contatto, ma si propongono anche, quando indicate, le tecniche complementari che riguardano la trasformazione dell'eventuale disagio attraverso un programma per il miglioramento del potenziale umano di ciascun individuo. Questo vuol dire non solo compensare un eventuale difetto visivo ma allenare e migliorare tutte le abilità visive in modo naturale, profondo e duraturo.

La procedura completa dei 21 punti l' esame, indicativamente poiché i test e la loro sequenza possono variare o essere omessi a seconda delle esigenze, consiste in:

1) Oftalmoscopia

2) Oftalmometria (Cheratometria)

2a) Visus abituale a distanza

3) Foria abituale a distanza

3a) Foria abituale da vicino

4) Retinoscopia statica

5) Retinoscopia dinamica

7) Visus monoculare, binoculare

7a) Bilanciamento binoculare.

8) Foria indotta

9) Annebbiamento con prismi B.E.

10) Rottura/Recupero con prismi B.E.

11) Rottura/Recupero con prismi B.I.

12) Forie e duzioni verticali a distanza

13b) Foria indotta a distanza di lavoro

14a) Cilindro crociato dissociato

14b) Cilindro crociato fuso

15a) Foria indotta dal 14a

15b) Foria indotta dal 14b

16a) Annebbiamento

16b) Rottura/Recupero con prismi B.E. - Controllo per vicino -

17a) Annebbiamento con prismi B.I.

17b) Rottura/Recupero con prismi B.I.

18) Forie e duzioni verticali al punto prossimo

19) Ampiezza accomodativa

20) Annebbiamento concavo

21) Annebbiamento convesso